domenica 15 maggio 2011

IL LATO OSCURO DI INTERNET

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Delle enormi possibilità che la Rete ci dà, degli infiniti contatti e delle infinite informazioni reperibili con pochi click, non si perde (giustamente) occasione di parlare, e ad ogni modo è una realtà da tempo sotto gli occhi di tutti, o quasi.
Quello di cui volevo parlare sono invece gli aspetti meno entusiasmanti della Rete, in primis un problema complementare a quello che invece è uno dei vantaggi: l'accesso a una molteplicità di informazioni nella stessa schermata, il continuo rimando a link, se da un lato può portare una semplicità di reperibilità di informazioni enorme, dall'altro lato produce nell'utente un abbassamento della soglia di attenzione e una facilità di distrazione estrema, passando, a causa dei vari link, da un argomento all'altro senza alla fine riuscire a focalizzarsi su qualcosa di preciso, oltre ad essere continuamente impegnati a controllare le mail in arrivo e a seguire gli ultimi aggiornamenti su social network vari.
Un' altro aspetto, in contraddizione con la “democraticità” che la Rete avrebbe dovuto portare, è quella dei monopoli di fatto nel campo dei Social network e dei Motori di Ricerca portati avanti, rispettivamente, da Facebook e Google. Già, come il primo in poco tempo ha scalzato il predominio originario di MySpace, raggiungendo in poco tempo un numero di iscritti enorme, relegando ai margini la concorrenza, così il secondo, dopo un iniziale periodo di forte concorrenza tra vari motori di ricerca, data anche la maggiore efficienza nel reperire informazioni, è diventato presto il motore di ricerca per antonomasia.
Insomma nel Web si ripresentano in parte quelle “dittature” che in passato videro protagonisti la IBM per quel che riguardava i PC e Windows riguardo i sistemi operativi.
E poi c'è sempre il problema dell'attendibilità delle fonti. Se da un lato Internet dà un'opportunità di circolazione e condivisione di pensieri e opinioni prima inesistente, esiste pur sempre il fatto che le informazioni circolano praticamente senza nessun filtro, rendendo spesso difficoltoso fare una cernita tra informazioni fondate e informazioni del tutto campate in aria.

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